1) In tutto il territorio comunale, sia urbano (e cioè nelle zone A, B, C, D, e F) che extraurbano, si applica il “Regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato”.
Pertanto in tutto il territorio comunale e in qualsiasi ambito, ai sensi degli articoli 6, 13, 21 e 22 del predetto Regolamento (e salvo vivai, orti botanici, impianti sperimentali, e tutto quanto ad essi assimilabile, disciplinati dalla Legge Regionale n. 6/2005), sono tutelati gli alberi ad alto fusto di proprietà privata appartenenti alle specie elencate all’art. 20, comma 1, della L.R. n. 6/2005 e tutti gli alberi di proprietà pubblica appartenenti a qualsiasi specie.
L’abbattimento dei predetti alberi tutelati è consentito nei casi indicati all’art.21, comma 2,della L.R. n. 6/2005, salvo compensazione indicata nell’autorizzazione all’abbattimento econsistente nella messa a dimora, per ogni pianta abbattuta, di due nuove piante appartenenti alle specie tutelate.
2) Elenco degli alberi ad alto fusto (cioè con diametro di almeno 15 cm a 1,30 m da terra) di proprietà privata tutelati (in tutto il territorio comunale) dal predetto Regolamento:
- abete bianco (Abies alba), diametro secolarità (D.s.) cm 80;
- acero campestre (Acer campestre), D.s. cm 60;
- acero di monte (Acer pseudoplatanus), D.s. cm 80;
- acero napoletano o d'ungheria (Acer obtusatum), D.s. cm 60;
- acero opalo (Acer opalifolium), D.s. cm 60;
- acero riccio (Acer platanoides), D.s. cm 80;
- agrifoglio (Ilex aquifolium), D.s. cm 40;
- albero di giuda (Cercis siliquastrum), D.s. cm 40;
- bagolaro (Celtis australis), D.s. cm 60;
- carpinella (Carpinus orientalis), D.s. cm 20;
- carpino bianco (Carpinus betulus), D.s. cm 40;
- carpino nero (Ostrya carpinifolia), D.s. cm 60;
- castagno (Castanea sativa), D.s. cm 80;
- cerro (Quercus cerris), D.s. cm 80;
- cerrosughera (Quercus crenata), D.s. cm 60;
- ciavardello (Sorbus torminalis), D.s. cm 40;
- ciliegio canino (Prunus mahaleb), D.s. cm 20;
- cipresso comune (Cupressus sempervirens), D.s. cm 40;
- corbezzolo (Arbutus unedo), D.s. cm 20;
- faggio (Fagus sylvatica), Dd.s. cm 60;
- farnia (Quercus robur), D.s. cm 60;
- fillirea (Phyllirea latifolia), D.s. cm 20.
- frassino maggiore (Fraxinus excelsior), D.s. cm 60;
- frassino orniello (Fraxinus ornus), D.s. cm 60;
- frassino ossifillo (Fraxinus angustifolia), D.s. cm 60;
- gelso bianco (Morus alba), D.s. cm 80;
- gelso nero (Morus nigra), D.s. cm 80;
- leccio (Quercus ilex), D.s. cm 40;
- lentisco (Pistacia lentiscus), D:s. cm 20;
- olmo campestre (Ulmus minor), D.s. cm 60;
- olmo montano (Ulmus glabra), D.s. cm 60;
- ontano bianco (Alnus incana), D.s. cm 80;
- ontano nero (Alnus glutinosa), D.s. cm 80;
- orniello (vedi frassino orniello);
- pino d'aleppo (Pinus halepensis), D.s. cm 80;
- pino domestico (Pinus pinea), D.s. cm 80;
- pioppo bianco (Populus alba), D.s. cm 80;
- pioppo tremolo (Populus tremula), D.s. cm 80;
- rovere (Quercus petraea), D.s. cm 60;
- roverella (Quercus pubescens) e relativi ibridi, D.s. cm 60;
- sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), D.s. cm 40;
- sorbo domestico (Sorbus domestica), D.s. cm 60;
- sorbo montano (Sorbus aria), D.s. cm 40;
- tasso (Taxus baccata), D.s. cm 20;
- terebinto (Pistacia terebinthus), D.s. cm 20;
- tiglio (Tilia spp.), D.s. cm 80.
3) L'autorizzazione all'abbattimento degli alberi tutelati (in tutto il territorio comunale) dal predetto Regolamento, è concessa nei seguenti casi:
a) realizzazione di opere pubbliche;
b) realizzazione di opere di pubblica utilità;
c) edificazione e ristrutturazione di costruzioni edilizie;
d) realizzazione di opere di miglioramento o trasformazione fondiaria;
e) diradamento di filari o gruppi per consentire ai singoli alberi ed al complesso un più
equilibrato sviluppo strutturale e vegetativo;
f) utilizzazione turnaria di un filare o gruppo di piante;
g) alberi che arrecano danno a costruzioni, manufatti o a reti tecnologiche;
h) alberi irrimediabilmente danneggiati da eventi calamitosi, atmosferici, da malattie o da
parassiti;
i) alberi che minacciano rovina e rappresentano pericolo per la pubblica o privata incolumità.
j) abbattimento di alberi completamente secchi o schiantati;
k) esecuzione di sentenze passate in giudicato;
l) mantenimento delle distanze di sicurezza previste da leggi e da regolamenti a tutela di determinati beni ed impianti.
Nei progetti per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, per le costruzioni edilizie, e in quelli di miglioramento o trasformazione fondiaria devono essere indicati gli alberi da abbattere attestando l'inesistenza di soluzioni alternative all'abbattimento degli stessi, che deve essere verificata dall’Ufficio che approva il progetto edilizio.