Processionarie del Pino

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Disinfestazione dalle processionarie

La processionaria (thaumetopea pityocampa), insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi, può colpire molti alberi, ma è pericoloso soprattutto per pini e querce.

Abitudini delle processionarie
Le femmine depongono le uova (ricoperte dai peli grigio argento dell’insetto attorno a due aghi di pino) prediligendo le piante isolate o comunque quelle il cui profilo si stacca dalle altre: gli adulti escono dal terreno durante i mesi estivi e lo sfarfallamento dura da un mese a 3 o 4 a secondo se l’estate è più o meno calda.

Nel periodo che va da febbraio ad aprile le larve sono mature e abbandonano la pianta in fila indiana dirigendosi verso un luogo adatto in cui interrarsi: in seguito formeranno un rifugio sotterraneo a una profondità di 5-20 cm e vi resteranno fino allo sfarfallamento.

Le infestazioni da processionaria colpiscono soprattutto le piante poste in aree soleggiate e gli alberi colpiti presentano defogliazione e indebolimento generale per cui saranno più soggetti ad attacchi di altri parassiti.
A fine autunno è facile individuare sulla chioma i nidi formati dalle larve, quindi bisogna intervenire conl’asportazione dei nidi larvali per ridurne la popolazione: questi procedimenti devono essere eseguiti con la massima cautela e da personale specializzato.

Pericoli per l’uomo
Il contatto con i peli urticanti o con le larve stesse può provocare reazioni epidermiche e allergiche tra i quali asma e congiuntivite. Le più frequenti sono dermatiti (orticaria papulosa) e orticarie caratterizzate da chiazze vescicolo-bollose: sintomi che comunque spariscono nel giro di pochi giorni.Bisogna ricordare che anche gli animali possono essere colpiti da gravi reazioni che si manifestano per ingestione o inalazione dei peli alla lingua o alle mucose.

Altre Informazioni:

Di seguito la Guida in formato PDF:

Normativa

Con il Decreto del 6 dicembre 2021, la lotta obbligatoria non è più disposta in via generale dal Ministero (come invece veniva riportato nel Decreto Ministeriale 30 ottobre 2007 pubblicato sulla G.U. n. 40 del 16.02.2008).

La lotta è ora gestita tramite ordinanze sindacali locali. I Comuni, nel periodo solitamente compreso tra dicembre e marzo/aprile, emanano ordinanze che impongono ai proprietari di aree verdi (pubbliche o private) di verificare la presenza di nidi ed effettuare la rimozione.

Il Comune di Pesaro ha previsto nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana (D.C.C. N. 23 DEL 25/03/2024 – in vigore dal 12/04/2024) un articolo specifico:

Articolo 34 – Processionaria
Al fine di eliminare i rischi alla salute di persone ed animali derivanti dalla presenza della processionaria del pino (Thaumetopoea Pityocampa), il Comune di Pesaro, parallelamente agli interventi che effettua sulle aree verdi pubbliche, invita i proprietari, i detentori a qualsiasi titolo di aree verdi frequentate da persone e animali e gli amministratori di condominio, a verificare la presenza sulle loro piante di tali insetti. Nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi di processionaria, i soggetti interessati dovranno immediatamente intervenire secondo le modalità dettate dal Servizio Fitosanitario Regionale ed eventualmente rivolgersi a ditte specializzate.
1. È fatto divieto assoluto di depositare rami con nidi di processionaria sul suolo pubblico, presso i centri di raccolta comunale, di raccolta differenziata ed in prossimità di cassonetti dei rifiuti.
2. Le spese per gli interventi sono totalmente a carico dei proprietari.

Le sanzioni sono previste nel successivo art. 36, ai sensi dell’art. 7 bis del Testo Unico degli Enti Locali.
Pertanto tutti i privati  cittadini o gli amministratori di condominio devono provvedere autonomamente secondo le indicazioni del Regolamento.”

Il Servizio Fitosanitario Regionale (ASSAM, ora AMAP Marche) resta il punto di riferimento per le segnalazioni e per monitorare l’emergenza fitosanitaria.

Cosa deve fare il privato:

Se si possiede un pino o un cedro infestato, il proprietario è responsabile della rimozione a proprie spese, eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate.
Il responsabile, o una ditta specializzata incaricata, deve provvedere alla rimozione meccanica dei nidi tramite la potatura del ramo e alla sua combustione nel periodo tra dicembre e marzo. 
É altresì possibile effettuare trattamenti fitosanitari endoterapici tramite ditte specializzate.
A fini preventivi può risultare utile l’impiego di trappole a feromoni.

Cosa fa Aspes:

Aspes provvede ad eseguire i trattamenti fitosanitari endoterapici su tutte le piante pubbliche dei Comuni per i quali ha la gestione e manutenzione del verde pubblico.

Ultimo aggiornamento

19 Marzo 2026, 10:41